Volevo condividere con voi la mia scoperta di oggi: un cantante programmatore che mi ha fatto sbellicare dalle risate… e tornare indietro al tempo in cui con il mio 8088 e una CGA cercavo di graficare insiemi di Mandelbrot o Jiulia (non la grappa, con quella ho cominciato qualche anno dopo).
Il sig. Coulton ha rilasciato tutte le sue opere sotto licenza Creative Common e si possono ascoltare sul suo sito web dove si trovano anche i testi e gli accordi.
Io vi consiglio tra le tante Mandelbrot set, Code Monkey, Pizza Day (la contrapposizione tra il testo e la melodia è eccezionale), That Spells DNA.
Buon ascolto!
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PhpDay 2007
Con solo una settimana si ritardo metto il mio mattoncino per la descrizione di un bell’evento: il PhpDay 2007.
Il 17 e 18 sono stato al PhpDay a Verona. Moooolto interessante. Grazie all’organizzazione del Grusp l’evento è sicuramente ben riuscito.
Ho seguito quasi totalmente il canale developer tranne per il primo talk dove sono andato ad ascoltare il dott. Andrea Giorgini che ha descritto una sua esperienza con Typo3.
Sono stato particolarmente fortunato a poter stare in compagnia della combriccola degli organizzatori/relatori con i quali mi sono sentito la solita cacchetta… quanta ne devo ancora imparare… sigh!
Mi sono stupito di quanto l’extreme programming e test dell’applicazione potessero cambiare radicalmente il modo di approcciare i problemi informatici. Jacopo diceva che quando ha sentito Gabriele Lana la prima volta ha eseguito la funzione scalino da 0 a 1 (da “normale” a XP): per il mio mondo lavorativo è difficile applicare questa funzione anche se mi impegnerò, inizialmente, almeno nello studio e nell’utilizzo dei test. [miiii l'ho promesso al blog gh!]
A parte il lato tecnico devo sicuramente ringraziare anche per il lato umano, per la bella serata (anche se mi è mancata la fiorentina [intesa come carne e non come ragazza di firenze]) e per la disponibilità al confronto nei break. Non faccio l’elenco delle persone anche perchè mi dimenticherei sicuramente di qualcuno, quindi, grazie a tutti!
Sono arrivati i gatti: CueCat, lettori di codici a barre
Dopo 12gg di fremente attesa sono arrivati i lettori di codici a barre che avevo ordinato su eBay.
Sono dei lettori di codici a barre ultra-economici che un’azienda americana aveva distribuito con il modello dell’alluvione (ce l’avevano tutti).
Avevano lo scopo di facilitare la digitazione degli indirizzi web tramite l’associazione a speciali codici a barre. Diverse società e giornali avevano cominciato ad utilizzare questo sistema ma per diversi motivi l’azienda dopo alcuni anni è fallita lasciando questi gattini senza lo scopo per cui erano stati inventati; così i primi PS2 sono stati hackati e trasformati in normali codici a barre, quelli USB sembra che funzionassero già anche così.
Cosa me ne faccio? Catalogo i miei DVD!
Computer di casa sul tuo dominio come 3° livello
Il titolo non è chiaro? Te lo spiego meglio.
Mi sono sempre chiesto come accedere al mio computer di casa dall’esterno, visto che ha IP dimanico. Così ho trovato in rete una decina e più di siti che gestiscono la mia richiesta, ed anche gratuitamente. Io ho scelto DynDNS anche perchè il mio modem ADSL lo gestisce direttamente.
Praticamente quando il modem si connette (o si disconnette e si riconnette) spesso cambia anche l’IP e quindi se sei fuori casa e vuoi collegarti al tuo computer non riesci perchè non sai con esattezza quale IP il fato ha deciso di assegnarti.
Con DynDNS (e gli altri siti che offrono lo stesso servizio) ogni volta che il tuo provider ti assegna un indirizzo lo puoi comunicare automaticamente al server DNS tramite alcuni programmi che ti forniscono, ce ne sono per tutte le piattaforme e scritti in molti linguaggi (di programmazione). Diversi modem/router, tra i quali il mio Fritz! Box Fon, lo fanno in automatico settando le poche informazioni richieste (user, password, dominio e tipo di servizio) direttamente dal modem/router.
Il risultato è una cosa del tipo tuonick.lorodominio.com. Ci sono una miriade di domini… ma sono sempre “loro”. Io volevo il MIO dominio… un bel supercomputer.keasoft.it!
Così ho chiesto a fallucch e mi ha detto: [voce di Obi Wan Kenobi] usa il CNAME Luke!
Detto fatto, sono andato sul pannello di configurazione del mio DNS (dal provider che mi gestisce il dominio keasoft.it) e ho inserito una riga con “supercomputer CNAME tuonick.lorodominio.com”.
Chiaro?
Ricapitolando:
- Registrarsi a DynDNS o servizio equivalente e prendere un dominio tuonick.lorodominio.com
- Configurare il tuo computer per aggiornare l’IP sul server DNS ogni volta che cambia tramite client o modem/router predisposti
- Impostare il DNS del tuo dominio aggiungendo “tuonick.tuodominio.it. CNAME tuonick2.lorodominio.com
Et voilà! Ora hai un dominio di 3° livello del tuo dominio che punta al tuo server di casa con IP… DINAMICO!
Rilascio Debian GNU/Linux 4.0 “etch”
Il giorno di Pasqua il team di Debian ha messo un bel regalino dentro l’uovo: Etch.
E’ uscita con qualche mesuccio di ritardo, ma l’importante è che sia uscita ![]()
Io ho sempre usato per il mio desktop la versione Testing (o Unstable) e quindi non sono a digiuno di novità che sono veramente tante (per fortuna perchè altrimenti 21 mesi a cosa sono serviti!?!?).
Vi invito alla lettura del comunicato stampa per avere tutte le notizie.
Linux sui computer Dell
Ho letto un articolo su direct2dell sulla volontà di Dell di installare Linux sui propri portatili.
La cosa carina è che chiede giustamente agli utenti (i possibili acquirenti) quali sono le sue preferenze. Quindi andate a votare!
Digimate II plus: l’hd da taschino
Ieri sono andato alla fiera e mostra mercato di elettronica a Rimini. C’era un sacco di roba e molta anche ad un buon prezzo, tanta informatica (la maggior parte supporti CD e DVD) un po’ di radio e cellulari e poco di altro. Così mi sono fatto prendere la mano e… ho comprato un hard disk portatile, di quelli fatti appositamente per copiare dalle memorie tipo SD, MMC, xD etc. direttamente nell’HD senza l’ausilio del computer. Naturalmente ho preso il guscio in una bancarella e l’HD dove costava di meno.
Il dispositivo è un Ever Tech Digimate II plus e l’HD è un Samsung 2.5″ da 80GB.
Il Digimate è poco più grande dell’HD ed è a prova di stupido (proprio fatto per me), ha due bottoni su di un lato, l’accensione e il “copia”. Ha due prese sul fonto, una la porta USB e l’altra dell’alimentatore (compreso nella confezione). Su tre la lati ha le porte per le memory card di diverso formato come Compact Flash (CF I/II), Smart Media Card (SM), Secure Digital (SD), Memory Stick (MS/MS Pro/MS Duo), Multimedia Card (MMC) e Micro Drive. Ha un display piuttosto grande per indicare lo stato del dispositivo (non le foto) che permette di vedere lo spazio rimanente sull’hd, quale memoria è inserita e lo spazio utilizzato, se sta copiando da una memoria all’HD indica anche la percentuale dello stato di copia. Il dispositivo funziona sia alimentato con il suo alimentatore/caricabatterie che a batterie (ricaricabili e non accessibili se non smontando il tutto). È piuttosto veloce e semplice da usare. Autospegnimento dopo un minuto di inattività. Per l’accensione si deve premere un paio di secondi l’apposito pulsante on/off così si evitano la maggior parte di accensioni involontarie. C’è anche una pratica custodia in finta pelle. Unico inconveniente rilevato è che funziona solo col suo cavo USB: ho provato con un cavo mini USB che utilizzo per altri dispositivi e dopo qualche secondo smette di funzionare (e siccome era il primo cavo che provavo mi sono preso un colpo pensando che non funzionasse il dispositivo). Linux lo vede come una qualsiasi memoria USB senza nessun problema. Qualche immagine nella consueta sezione fotografica.
DigiKam 0.9.0
Oggi ho installato digiKam 0.9.0 dal repository experimental di Debian. Come mi aveva suggerito Andrea commentando un mio precedente post su Nikon D50, RAW, NEF e Linux, avevo installato la allora versione 0.8.3 con scarsi risultati.
Visto il regalo di natale che il team di digiKam ha fatto (la versione 0.9.0) ho voluto provarla e l’ho trovata appunto in experimental.
Un mito! DigiKam permette di gestire le tue fotografie con la creazione di album; ti permette di inserire dei Tag per ogni foto (o gruppi), di compiere una miriade di noiose procedure in batch risparmiando tempo utilizzando i plugin di Kipi: per es. il resize, rinominare gruppo di file, modificare colori, aggiungere bordi, aggiungere effetti etc. ma soprattutto convertire dal formato RAW al JPG o TIFF o PNG (tramite libreria dcraw 8.41) mantenendo tutti i metadata exiv (produttore e modello della macchina fotografica, data creazione, diaframma, esposizione, fuoco, flash etc. etc.). C’è anche la possibilità di creare slide show in mpeg e ancora una lista impressionante di feature che potete vedere sul sito di digiKam
Un’altra cosa spettacolare è la possibilità di esportate direttamente su sito web in svariati modi: creando file html dell’album, oppure esportando su flickr, su cd/dvd ed in file anche su Gallery (v1 e v2). Ho provato quest’ultima su questo sito e devo dire che funziona molto bene: inserisci una volta per tutte le informazioni del/dei siti sui quali vuoi esportare le foto, poi selezioni l’album e le foto da uppare. Ti permette di vedere gli album e le foto che sono già nella galleria (anche se non esportate con digikam) e poi gestirli completamente (creazione, cancellazione, upload, download).
Per finire, la prima cosa che dovevo dire… la possibilità di scaricare direttamente da tutte le macchine fotografiche supportate da gphoto che sono cira 700!!! (e naturalmente c’è anche la mia
)
Lightbox JS v2.0
Lightbox JS è una piccola chicca di AJAX che permette di aprire l’ingrandimento di una immagine nella stessa pagina della miniatura, attraverso un bell’effetto grafico. Si basa su prototype e scriptaculous
In 2 semplicissimi passi, come descritto nell’home page di Lightbox, si può integrare in una pagina web e ottenere così un album dinamico o semplicemente l’ingrandimento di una foto, senza dover far ricaricare all’utente una nuova pagina. Sempre nell’home page ci sono anche un paio di esempi molto esplicativi
WarCraft III: Reign of Chaos
Mi è costato 14,90 € (BestSeller series Blizard) e un’ora di ricerche sul web per installarlo correttamente su Linux con wine.
Funziona tutto, tranne i filmati che si possono comunque guardare con un qualsiasi riproduttore video tipo xine o mplayer (mooolto belli). La giocabilità in modalità opengl è perfetta, non ci sono errori grafici ne blocchi del gioco. L’unico problema è che è peggio di una droga… voglio finirlo!!!
Un giorno forse scriverò un howto (se qualcuno me lo chiede) su come installarlo anche se c’è già in inglese sul sito di wine, lo farei solo perchè ha qualche piccola pecca soprattutto per le installazioni ex-novo di wine. Potere vedere qualche screenshot cliccando sull’immagine qui accanto o nell’apposita sezione fotografica



