
Io e la mia mogliettina abbiamo passato il week-end scorso in Slovenia. Nonostante il predetto mega rientro dalle vacanze abbiamo sfidato la sorte pensando di essere comunque contro corrente: non è stato proprio così. Siamo partiti con calma e abbiamo percorso la romea fino a Venezia (pessima scelta visto che venerdì potevano transitare i camion). Passati da Venezia abbiamo proseguito per Trieste e poi in direzione Slovenia fino ad arrivare alle grotte di Postumia. Gran belle grotte! Consigliate. Prima ti fanno salire su un trenino che ti porta per un paio di Km all’interno della montagna, poi comincia il tour guidato con guida anche in italiano. Peccato che la nostra fosse poco loquace
. Ci è sembrato di correre come dei dannati per stare dietro alla guida che si è fermata solo 3-4 volte ma ci ha accompagnati in un anello sotterraneo di circa 1,5-2 Km in un’ora. Le grotte meritano veramente, sono molto illuminate e varie, ci sono diverse sale che hanno ospitato sodati italiani e russi i quali hanno anche costruito all’interno ponti e gallerie di comunicazione tra varie grotte. Ci sono delle particolari formazioni chiamate “vele” o “lenzuoli” che assomigliano (con un po’ di fantasia) a delle mega fette di prosciutto che cadono dal soffitto o adagiate alle pareti, molto sottili e suggestive.

Usciti dalle grotte ci siamo diretti verso la nostra meta: Bovec. Ci siamo sbagliati un’uscita dell’autostrada Slovena e abbiamo dovuto fare una piccola variazione sul tragitto proposto da Viamichelin (seguendo una indicazione di dubbia interpretazione). L’albero è discreto, cena a buffet buona, prezzi modici, piscina, sauna, stanze confortevole e molto pulito. Parlano tutti italiano più o meno fluente e sono decisamente gentili. L’hotel si chiama Kanin e prende il nome dalla montagna difronte.
I giorni seguenti siamo andati per sentieri (ce ne sono a decine) e a visitare fortezze e posti della prima guerra mondiale tra cui Caporetto (Kobarid): molto interessante, rilassante e piacevole (merito della compagnia?
). Meritano particolarmente i sentieri che costeggiano i vari ruscelli e fiumi della zona, hanno una bellissima tonanità di azzurro/verde soprattutto il fiume Isonzo sul quale diverse agenzie del luogo organizzano rafting, canoa etc.
C’è possibilità di pasteggiare in giro a prezzi modici, anche se non battono quelli dell’albergo: un calice di Merlot a 0,75 €!!!
Il ritorno per l’autostrada… liscio come l’olio a parte la perenne coda alla barriera di Venezia (un’ora di coda): devo comprarmi il telepass, avrei risparmiato quasi 40 minuti.